lunedì 28 novembre 2016

Introduzione

Siamo una società priva di scrupoli e propensa al prevaricazione a discapito degli innocenti. Esiste una giustizia divina oltre che terrena chiamata karma. Il karma può agire in diversi modi, in tempi imprevedibili e con metodi a volte per nulla ortodossi. 
Uno di questi è il viaggio in un treno particolare all'apparenza anonimo, che spesso prendiamo per andare a lavoro senza saperlo.
Senza conoscere il suo terribile segreto. 
Sei persone diverse tra loro, che hanno commesso reati efferati ma che, a causa di una giustizia spesso spocchiosa e con gli occhi chiusi per convenienza o semplice cecità, lascia liberi di vivere la loro vita come se niente fosse.
Questo treno è particolare perchè apre le porte per una dimensione fatta di sofferenze indicibili. Una sorta di legge del contrappasso a bordo.
Chi ci sale sarà pervaso da un aura oscura che non sentirà finchè il capotreno non deciderà cosa fare di loro. Aprirà quella porta che sarà l'inferno in terra per questi poveri sfortunati viaggiatori? O aspetterà che la loro arroganza, cupidigia e disprezzo per il prossimo li renderà degni di tale scelta? 
La sua decisione è insindacabile, nessuno potrà dire o fare nulla per cambiarla. 
Saranno le scelte dei passeggeri prescelti a decidere la loro sorte. Nessun altro. Non potranno chiedere aiuto a nessuno degli altri compagni di viaggio. L'unica cosa che il capotreno farà, sarà quella di dirgli che il viaggio potrà portarli di nuovo alla luce come anime purificate o marciranno in un loop temporale che inizierà nel momento in cui prenderanno una decisione sbagliata ma di cui non avranno ricordo. Ricominceranno il viaggio da capo ad ogni sbaglio, ad ogni errore volontario o involontario. Dovranno fare scelte che, all'interruzione del loop temporale, ricorderanno per il resto dei loro giorni. 
Il loro viaggio è immaginario perchè, nonostante la giustizia terrena non è riuscita a punirli, quella divina li ha portati, o meglio le loro scelte scellerate, a finire in un coma reversibile per dar loro la possibilità di redimersi o morire definitivamente facendo cessare loro ogni attività vitale. Sono appesi ad un filo sottile, ma loro non lo sanno.
Non sanno di essere in coma, non sanno di essere dei morti non morti, credono di vivere la loro vita normalmente come se nulla fosse. 
La peculiarità di questo treno è la possibilità di far vivere loro, per un istante infinito, nella realtà, inconsapevoli del loro stato vegetativo. 
Il treno a varie fermate, ad ogni fermata i superstiti, dovranno passare al successivo vagone ma solo dopo aver superato vari ostacoli, prove crudeli, indicibili sofferenze. In caso non riescano a superare ogni singolo vagone ed arrivare allo scompartimento del capotreno prima che il treno arrivi al capolinea, dovranno ricominciare tutto da capo, con ricordi sempre più vividi e allo stesso tempo confusi e incomprensibili.
Avranno solo sei tentativi, alla fine del sesto tentativo fallito, verranno espulsi dal treno e bruceranno nello spazio di un istante che non finirà mai.
I sei prescelti dovranno meritarsi di vivere non volerlo.